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Disagi ancora fino a fine luglio per pendolari, vacanzieri e occasionali gitanti che devono percorrere in auto la statale 45, che unisce Torriglia e tutti i centri dell'Alta Val Trebbia con il fondovalle e il capoluogo. Resta ancora chiusa al traffico la galleria di Sottocolle, dove Anas e Provincia stanno portando avanti da circa dieci giorni dei lavori per la messa in sicurezza della volta, in alcuni tratti gravemente pericolante. Nello stesso tempo anche l'unica strada alternativa (il vecchio tracciato della 45 che passa per la Scoffera), ha dato motivi di mugugno agli automobilisti, in quanto l'ultimo tratto (500 metri circa prima di arrivare a Sottocolle) ha subito a sua volta dei lavori di asfaltatura e fino all'altro giorno funzionava a senso unico alternato. Era il caso di fare questi lavori proprio a luglio, quando la popolazione in Val Trebbia a dir poco quintuplica? Sono in molti a chiederselo, primi tra tutti i sindaci della valle, che nei giorni scorsi hanno organizzato una riunione a Torriglia con l'assessore provinciale Piero Fossati e la dirigente dell'Anas Carla Roncallo, che hanno garantito che aumenteranno i turni di lavoro, che entro il 28 la galleria dovrebbe essere riaperta e che se così non fosse si provvederà a lavorarvi solo nelle ore notturne, lasciandola aperta al traffico di giorno. Maurizio Beltrami, sindaco di Torriglia, evita la polemica: «Non c'erano alternative, si tratta di lavori per la messa in sicurezza, che è più importante di ogni disagio. Qualche lamentela c'è stata, ma in fondo si tratta di allungare il percorso di pochi minuti passando dal vecchio tracciato». Non è d'accordo il suo collega di Gorreto, Sergio Capelli, che incalza: «Arrivare qui da noi diventa un viaggio biblico. Se sul tracciato della Scoffera si incontra un camion, si va al rallentatore. Forse si potevano programmare meglio i lavori». Dal canto suo, l'assessore Fossati parla di vera e propria emergenza: «C'era poco da programmare -spiega - abbiamo iniziato a luglio perché sono improvvisamente caduti calcinacci dalla volta della galleria. I lavori dovevano terminare il 13, ma i tempi si sono allungati in seguito ad un ulteriore cedimento della volta».
Mara Queirolo (Articolo tratto da Il Secolo XIX del 18/07/2010)
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