Domenica, 05 Set 2010
 
 
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Mercoledì 17 Febbraio 2010 11:09

Canestrelli o canestrelletti

Il Canestrelletto di Torriglia è un biscotto di pasta frolla che ha la forma di una ciambella del diametro di 10 cm circa e un foro centrale di circa 3 cm; spessore 6-7 mm. Il colore è dorato ed ha una consistenza friabile e morbida.
Documentati a partire dal 1700 i canestrelli, i cui natali sono rivendicati da numerosi paesi dell'entroterra di Genova e del basso Piemonte, sono un classico dolcetto, a forma di ciambella con foro centrale, ottimo a colazione ed ancora più appropriato a merenda con il tè o il vino dolce. Queste ciambelline di pasta frolla morbide e friabili si riconoscono per la smerlatura del bordo e per l'abbondanza di burro che offre un'indiscutibile bontà. "A son de vende reste e canestrelli..." Questo antico detto dimostra che esiste anche una versione più povera dei canestrelli fatti cioé della pasta del pane che Caterina Campodonico vendeva alle sagre paesane, con il ricavato delle collane di nocciole e di questi dolci riuscì a comprarsi un monumento funerario al cimitero di Staglieno a Genova, imperitura memoria della sua persona e del suo lavoro.
(tratto dal sito www.parcoantola.it)
Leggi l'articolo "Storia del canestrelletto di Torriglia"

Produttori:
Associazione Il Canestrelletto di Torriglia (Alimenatari Gardella, Flavia Garbarino, Pasticceria Guano, Antico Forno, Fratelli Zanardi, Alimentari Novella, Il Canestrello di Clavarino P.)
Antico Forno di Beltrami Maurizio - Piazza Gastaldi, 15-16 - 16029 Torriglia (GE) Tel: 010/944081
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Il Canestrello, Prodotto Dolciario - Via Canale, 3 - 16029 Torriglia (GE) Tel: 010/944672
Antico Forno "Da Carlo" di Barbieri Carlo, Via G. Barbieri, 41 16025 Montebruno (GE)- Tel. 010/95038
Pasticceria Biasotti -Fraz. Valle, 26 - 16028 Rovegno (GE) Tel: 010/955050

Carne dell'Antola

Il territorio del Parco Antola ospita molti pascoli per diverse razze bovine il cui utilizzo  principale è la macellazione. L'allevamento tradizionale prevede un periodo di sette - otto mesi di alpeggio (aprile - novembre) e di circa quattro mesi in stalla (dicembre - marzo), ovviamente dipendenti dalla quantità di foraggio disponibile. L'alimentazione di questi animali è basata principalmente sul pascolo che si svolge prettamente all'interno di un'area protetta regionale, mentre durante i mesi invernali vengono alimentati attraverso l'utilizzo di fieno, provenienti da prati da sfalcio in cui non sono  utilizzati fertilizzanti chimici e di mangime di alta qualità.
La metologia e la cura con cui vengono allevati questi animali sono la garanzia di prodotto finale, la Carne dell'Antola, sano e naturale.
(tratto dal sito www.parcoantola.it)

Produttori:
Cooperativa Agricola di Propata di Traverso Simonetta - Loc. Vaglie, 1 - 16027 Propata (GE) - Tel: 010/945878

Funghi porcini

Il fungo porcino (Boletus edulis) è presente spontaneo nei boschi di tutto il territorio montano regionale, con sfumature organolettiche diverse da valle a valle.
La raccolta dei funghi avviene in boschi di castagno, cerro, faggio, carpino e frassino.
I porcini di faggio sono bianchi e allungati mentre quelli di castagno si presentano più scuri e dal gambo rosso. La raccolta e la trasformazione di diverse varietà di funghi porcini è documentata da diverse fonti, tra cui alcuni scritti conservati in un monastero femminile di Varese Ligure. Al fungo è stata riconosciuta dalla legge la caratteristica di "risorsa locale".
La raccolta e la lavorazione dei funghi risale al periodo medievale: già allora erano un prodotto molto apprezzato, tanto che gli stessi sono elencati tra le regalie che i Del Carretto richiedevano in occasione delle feste natalizie. Le fiere presenti nelle valli erano legate alla disponibilità di denaro dei contadini, che si presentavano solitamente alla fine dei raccolti agricoli estivi e di quelli delle castagne e dei funghi. Ciò sta a dimostrare che i funghi, fin dall'ottocento costituiscono una componente di rilievo nell'economia agricola di paesi dell'entroterra come Sassello, Varese Ligure e Santo Stefano d'Aveto. Goffredo Casalis riferisce nel suo Dizionario, di una notevole esportazione di tale frutto verso i paesi del litorale e a Genova.
(tratto dal sito www.parcoantola.it)

Produttori:

Funghi Alta Valtrebbia: "Isola snc" - Via Nazionale 14 Loco di Rovegno - Tel. 010-95807.
Sito internet: www.isola-snc.it - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Miele

Frutto dell'infaticabile lavoro dell'ape, il miele è uno degli alimenti più genuini che possa esistere in quanto non necessita di alcun trattamento né per la produzione né per la conservazione.
I mieli tipici, prodotti dal nettare della flora del nostro entroterra, sono quelli di castagno, di acacia, di erica, di corbezzolo, di millefiori. La qualità del miele varia a seconda della flora mellifera bottinata dalle api. Il colore del miele da acacia è giallo chiaro paglierino, quello derivato dal castagno è ambrato, il millefiori varia da tonalità chiara a scura a seconda della presenza di melata.
Così come il colore anche il gusto varia: per esempio il miele di castagno risulta tendenzialmente più amaro di quello di acacia o di millefiori.
(tratto dal sito www.parcoantola.it)

Produttori:
Coop. Apicoltori Alta Val Trebbia - Via Guano, 5 - 16029 Torriglia (GE)
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Patate quarantine bianche e patate tradizionali della Montagna genovese:

La patata Quarantina bianca della Montagna Genovese, dalle innumerevoli denominazioni spostandoci da una vallata all'altra, è la varietà locale ligure di patata per eccellenza (Solanum tuberosum). Tubero a forma da rotonda a rotonda-ovale; buccia liscia, di colore giallo; pasta di colore bianco; germoglio a colorazione antocianica della base blu-violetto. Fiori con frequenza bassa e di colore bianco della parte interna. Il germoglio presenta una colorazione antocianica poco intensa, gemme mediamente profonde e con sfumature rosa chiaro alla base del germoglio.
Qualità culinaria di tipo B (adatta a tutti gli usi), con scarsa consistenza della polpa e aspetto umido, non farinoso e granulazione fine; gusto tipico di patata poco pronunciato, senza retrogusti, delicato. Sul territorio della Montagna genovese è considerata la più antica e la più buona tra le varietà locali. Il prodotto soddisfa a malapena il mercato, peraltro ristretto e locale.
(tratto dal sito www.parcoantola.it)

Produttori:

Casella - Bargagli (GE) - tel. 010 900093
prodotti autocertifcati: patata Quarantina Bianca
altri prodotti: ortaggi

Friciallo - Fricciallo di Torriglia (GE) - tel. 010 6513526 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Maggiolo - Torriglia (GE) - tel. 339 8137736 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
prodotti autocertifcati: patata Quarantina Bianca, patata Quarantina Prugnona, patata Giana Riunda, patata Cannellina Nera

Morando - Torriglia (GE) - tel. 010 8363450
prodotti autocertifcati: patata Quarantina Bianca

Azienda agricola Peò - Torriglia (GE) - tel. 333 5914451 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
prodotti: liquori di bacche, erbe e fiori; patate

Pionetti - Canale di Fontanigorda (GE) - tel. 347 7560326
altri prodotti: patate

Sciaccaluga - Torriglia (GE) - tel. 010 945579, cell. 347 4664797 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
prodotti autocertifcati: patata Quarantina Bianca, patata Quarantina Prugnona, patata Cannellina Nera, patata Giana Riunda, fagiolo Ballin de Couxi, fagiolo della Paolina
altri prodotti: miele, ortaggi

Stefano & Cristina - Pentema (GE) - tel. 340 3934895
prodotti autocertifcati: patata Quarantina Bianca

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Giugno 2010 21:43